Virksomhedsberedskabet è il nome danese della Corporate Coalition for Crisis Preparedness, un’associazione di imprese disponibili ad aiutare durante le emergenze. L’idea è nata nel 2024 su iniziativa di Falck, gruppo danese specializzato in servizi di emergenza e assistenza sanitaria, insieme alle principali organizzazioni imprenditoriali nazionali.

Adesso anche IKEA è pronta a fare la sua parte e potrebbe mettere a disposizione i propri negozi in caso di blackout, alluvioni o attacchi alle infrastrutture critiche. Il concetto è trasformare queste strutture in centri di prima accoglienza, sfruttando la disponibilità delle cucine dei ristoranti interni, dei generatori elettrici e persino dei letti già presenti nei punti vendita e nei magazzini.

L’idea.

Il 23 aprile 2026 la Corporate Coalition for Crisis Preparedness si costituisce formalmente come associazione autonoma, con un proprio consiglio direttivo, alle cui riunioni partecipano come osservatori anche rappresentanti della Croce Rossa danese, della polizia, dell’agenzia nazionale per la gestione delle emergenze e di InterForce, organizzazione legata alla collaborazione tra difesa e mondo civile.

Non solo. Le imprese finanziano anche la struttura attraverso una quota annuale di circa 2.000 euro, destinata a sostenere le attività organizzative e operative dell’associazione. Quando un’azienda viene effettivamente mobilitata, invece, è prevista una compensazione economica direttamente dall’autorità richiedente.

La coalizione sta sviluppando un modello di tariffe e condizioni predeterminate, affinché i costi degli interventi siano conosciuti in anticipo e non debbano essere negoziati durante un’emergenza. Il contratto deve comunque essere concordato tra l’impresa e l’autorità prima dell’intervento.